Una mela al giorno….

Una mela al giorno toglie il medico di torno…

e aiuta a rimanere giovani. Li potremmo chiamare «magnifici cinque» i gruppi di antiossidanti che danno a questo frutto il potere di combattere i radicali liberi, quindi l’invecchiamento e i tumori. A passare sotto la «lente d’ingrandimento» gli estratti di buccia e polpa di otto diverse varietà di mele (Cortland, Ida Red, Golden Delicious, McIntosh, Mutsu, Red Delicious, Empire e Northern Spy) sono stati alcuni ricercatori canadesi: oltre a identificare i gruppi di antiossidanti che hanno la funzione di limitare i danni alle cellule – di cui i polifenoli sono i principali -, hanno provato che la buccia del frutto è di gran lunga più ricca di antiossidanti rispetto alla polpa e che i polifenoli sono soprattutto l’epicatechina, la cianidina e la procianidina B2. Finora era stata presa in considerazione solo la quercitina, con i suoi derivati.

E’ la buccia la parte più ricca di polifenoli
Non solo. Lo studio – pubblicato sul «Journal of Agricultural and Food Chemistry» – ha permesso di individuare le varietà di mele più «preziose». Lo scettro spetterebbe alla mela Red Delicious, che in laboratorio è risultata essere la più ricca di antiossidanti. La differenza di proprietà anti-radicali liberi nelle diverse varietà – secondo Rong Tsao, uno dei ricercatori – è da ricondurre alla genetica, alla zona geografica in cui crescono le mele e ai diversi periodi in cui maturano. E’ risultato anche che le antocianine aumentano nella buccia per effetto delle basse temperature notturne e di elevati livelli di ore di insolazione durante la fase di maturazione. Mele protettrici della salute, quindi, in particolare per quanto riguarda le neoplasie di prostata, fegato, colon e polmone.

Aiuta a combattere invecchiamento e tumori
Studi epidemiologici svolti alla Cornell University di New York avevano ripetutamente dimostrato che il consumo regolare di frutta e di ortaggi è correlato con la riduzione di rischio di malattie vascolari e del tumore. In uno degli studi, in particolare, gli scienziati avevano dimostrato che i neuroni di topo esposti all’antiossidante bioflavinoide quercitina resistono ai danni molto meglio dei neuroni non trattati. «Ciò che rende preziose le doti nutrizionali e il potere protettivo dei «phytochemicals» che il nostro organismo ricava cibandosi di questo frutto – ha commentato all’Adnkronos Carlo Cannella, docente di Scienze dell’alimentazione all’Università di Roma La Sapienza – è l’interazione che si è stabilita tra queste molecole in milioni di anni di evoluzione. Nessun chimico sarebbe capace, mettendo insieme questi stessi composti, di ottenere gli stessi risultati non solo da un punto di vista nutrizionale ma anche per la gratificazione dei nostri sensi (vista, olfatto e tatto) da cui tanto dipende il nostro benessere psico-fisico».

Un frutto disponibile tutto l’anno
«La mela – prosegue l’esperto – è la conclusione tradizionale e leggera di un pasto, è lo snack o la merenda ideale perché sazia senza appesantire. È facile da conservare e da trasportare, ha un costo moderato ed è disponibile tutto l’anno. Fare un uso abituale di questo alimento alla fine del pasto o durante una pausa di lavoro non solo gratifica i sensi, pulisce i denti e arreca nutrimento, ma stimola una serie di azioni benefiche per il nostro organismo che trova riscontro nel detto popolare: una mela al giorno toglie il medico di torno».

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