Potenza muscolare scheletrica
Un determinante critico del funzionamento fisico negli anziani
Abstract
La Potenza muscolare declina precipitosamente con l’avanzare dell’età rispetto alla forza muscolare.
La Potenza muscolare di picco è emersa come un importante predittore di limitazioni funzionali negli anziani. La nostra attuale ipotesi di lavoro si concentra sull’esame della minore potenza muscolare agli arti come variabile discriminante per comprendere meglio le relazioni tra menomazioni, limitazioni funzionali, e le disabilità conseguenti all’invecchiamento.
Introduzione
La prevenzione delle limitazioni della mobilità per l’invecchiamento della popolazione è di grande importanza per la salute pubblica. La mobilità, ossia la capacità di muoversi senza assistenza, è essenziale per mantenere funzionalità ed autonomia. Le limitazioni della mobilità, tipicamente definite come difficoltà a svolgere compiti fisici, come camminare per mezzo chilometro, salire una rampa di scale, o alzarsi da una sedia, sono indicative di un netto calo nella salute funzionale. I soggetti dai 60 anni anni in su , rappresentano il segmento a più rapida crescita della popolazione mondiale, con conseguente e corrispondente aumento di limitazioni della mobilità.Una migliore conoscenza dei meccanismi fisiologici specifici che mediano menomazioni nel funzionamento fisico sarà cruciale per lo sviluppo di interventi terapeutici efficaci per preservare la mobilità e l’indipendenza tra gli anziani.
Secondo il modello di invalidità, l’insufficienza si riferisce ad una perdita o anormalità del tessuti organici del corpo. A livello individuale, può progredire fino a menomazioni, limitazioni funzionali e successiva disabilità . Anche se un gran numero di studi hanno dimostrato il ruolo della forza muscolare (la capacità di generare una forza massima del muscolo) come determinante prossimo alle limitazioni funzionali negli anziani, la potenza del muscolo scheletrico (il prodotto della forza e la velocità di contrazione muscolare) è stato dimostrato che invece è ancora più importante di quanto lo sia la forza muscolare da sola nell’avanzare dell’età. I meccanismi fisiologici di base che contribuiscono a questa riduzione della produzione di forza muscolare tra gli anziani comprendono una diminuzione quantitativa della massa muscolare (sarcopenia), i cambiamenti nella composizione del muscolo, qualità muscolare (forza muscolare ridotta per unità di massa muscolare), le singole proprietà delle fibre muscolari contrattili, ed alterazioni della funzione neuromuscolare.
La nostra attuale ipotesi di lavoro si concentra sull’esame di minore potenza muscolare agli arti come una variabile più critica nella comprensione del rapporto tra menomazioni, limitazioni funzionali e disabilità risultante Questo articolo è una rassegna in cui si riassumono gli studi dal nostro gruppo di ricerca che hanno individuato la potenza di picco muscolare come un fattore predittivo più influente di prestazioni funzionale negli anziani rispetto alla forza muscolare. Inoltre verranno descritti recenti evidenze del nostro lavoro che indaga i fattori che determinano i disturbi fisiologici della forza muscolare scheletrica tra gli anziani con limitazioni di mobilità evidenti. Infine, verranno descritti i nuovi interventi terapeutici mirati a ristabilire la forza muscolare negli anziani.
Valutazione della forza muscolare degli arti inferiori negli anziani
La potenza muscolare è valutata con serie di esercizi che vanno dal 40% -90% di una ripetizione del carico massimo (1RM)), la potenza muscolare di picco è data dal 70% del 1RM, mentre la massima velocità di contrazione si verifica in genere con una resistenza di circa (40% del 1RM). La forza muscolare in genere rappresenta il massimo carico sollevato nel corso di un protocollo di test 1RM. La forza muscolare può anche essere valutata in modo affidabile utilizzando dinamometri isocinetici o isometrici.. Dal 1990, la potenza di picco del muscolo scheletrico è stato esaminata come una variabile dei risultati distinta dalla forza muscolare. Metodi aggiuntivi sono stati sviluppati per valutare la forza muscolare degli arti inferiori negli anziani e comprendono salto verticale su una piattaforma di forza, carico in estensione per valutazione la potenza della gamba e dinamometria isocinetica. Valutazione della potenza muscolare utilizzando attrezzi per la resistenza elastica è emersa come precisa e valida modalità di valutazione della forza muscolare, in particolare questa metodologia è affidabile ed è in grado di catturare le componenti della forza e della velocità di uscita di potenza muscolare il tutto valutandola elettricamente.Una recente valutazione sistematica di questa metodologia ha dimostrato che la valutazione di potenza di picco con un protocollo di resistenza multipla utilizzando attrezzature elastiche produce prestazioni molto più elevate e maggiore affidabilità rispetto ai protocolli che coinvolgono un singolo tentativo con diverse resistenze esterne sulle stesse apparecchiature pneumatiche elastiche Questo protocollo ha tentativi multipli massimizza il raggiungimento della velocità massima di contrazione e la successiva massima potenza muscolare ed è fattibile per la valutazione della potenza muscolare degli arti inferiori in popolazioni di anziani fragili.
