potenza muscolare scheletrica negli anziani

Potenza muscolare scheletrica

Un determinante critico del funzionamento fisico negli anziani

Kieran F. Reid; Roger A. Fielding

Abstract

La Potenza muscolare declina  precipitosamente con l’avanzare dell’età rispetto alla forza muscolare.

La Potenza muscolare di picco  è emersa come un importante predittore di limitazioni funzionali negli anziani. La nostra attuale ipotesi di lavoro si concentra sull’esame della minore potenza muscolare agli arti come variabile discriminante  per comprendere meglio le relazioni tra menomazioni, limitazioni funzionali, e le disabilità conseguenti all’invecchiamento.

Introduzione

La prevenzione delle limitazioni della  mobilità per l’invecchiamento della popolazione è di grande importanza per la salute pubblica. La mobilità, ossia la capacità di muoversi senza assistenza, è essenziale per mantenere funzionalità ed autonomia. Le limitazioni della mobilità, tipicamente definite come difficoltà a svolgere compiti fisici, come camminare per mezzo chilometro, salire una rampa di scale, o alzarsi da una sedia, sono indicative di un netto calo nella salute funzionale. I soggetti dai 60 anni anni in su , rappresentano il segmento a più rapida crescita della popolazione mondiale,  con conseguente e corrispondente aumento  di limitazioni della mobilità.Una migliore conoscenza dei meccanismi fisiologici specifici che mediano menomazioni nel funzionamento fisico sarà cruciale per lo sviluppo di interventi terapeutici efficaci per preservare la mobilità e l’indipendenza tra gli anziani.

Secondo il modello di invalidità, l’insufficienza si riferisce ad una perdita o anormalità del tessuti organici del corpo.  A livello individuale, può progredire fino a menomazioni, limitazioni funzionali e  successiva disabilità . Anche se un gran numero di studi hanno dimostrato il ruolo della forza muscolare (la capacità di generare una forza massima del muscolo) come determinante prossimo alle  limitazioni funzionali negli anziani,  la potenza  del muscolo scheletrico (il prodotto della forza e  la velocità di contrazione muscolare) è stato dimostrato che invece è ancora più importante  di quanto  lo sia la forza muscolare da sola nell’avanzare  dell’età.  I meccanismi fisiologici di base che contribuiscono a questa riduzione della produzione di forza muscolare tra gli anziani comprendono una diminuzione quantitativa della massa muscolare (sarcopenia), i cambiamenti nella composizione del muscolo,  qualità muscolare  (forza muscolare ridotta per unità di massa muscolare), le singole proprietà delle fibre muscolari contrattili, ed alterazioni della funzione neuromuscolare. 

La nostra attuale ipotesi di lavoro si concentra sull’esame di minore potenza muscolare agli arti come una variabile più critica nella comprensione del rapporto tra menomazioni, limitazioni funzionali e disabilità risultante Questo articolo è una rassegna in cui  si riassumono gli studi dal nostro gruppo di ricerca che hanno individuato  la potenza di picco muscolare come un fattore predittivo più influente di prestazioni funzionale  negli anziani rispetto alla forza muscolare. Inoltre verranno descritti recenti evidenze del nostro lavoro che indaga i fattori che determinano i disturbi fisiologici della forza muscolare scheletrica tra gli anziani con limitazioni di mobilità evidenti. Infine, verranno descritti i nuovi interventi terapeutici mirati a ristabilire la forza muscolare negli anziani.

Valutazione della forza muscolare degli arti inferiori negli anziani

La potenza muscolare è valutata con  serie di esercizi che vanno dal 40% -90% di una ripetizione del carico massimo (1RM)), la potenza muscolare di picco è data dal 70% del 1RM, mentre la massima velocità di  contrazione si verifica in genere con una resistenza di circa  (40% del 1RM).  La forza muscolare  in genere rappresenta il massimo carico sollevato nel corso di un protocollo di test 1RM. La forza muscolare può anche essere valutata in modo affidabile utilizzando dinamometri isocinetici o isometrici.. Dal 1990, la potenza di picco  del muscolo scheletrico è stato esaminata come una variabile dei risultati distinta dalla forza muscolare. Metodi aggiuntivi  sono stati sviluppati per valutare la forza muscolare degli  arti inferiori negli anziani e comprendono salto verticale su una piattaforma di forza, carico in estensione per valutazione  la potenza  della gamba e dinamometria isocinetica. Valutazione della potenza muscolare utilizzando attrezzi per la resistenza elastica  è emersa come  precisa e valida modalità di valutazione della forza muscolare, in particolare  questa metodologia è affidabile  ed è in grado di catturare le componenti della forza e della velocità di uscita di potenza muscolare il tutto valutandola elettricamente.Una recente valutazione sistematica di questa metodologia  ha dimostrato che la valutazione di potenza di picco con un protocollo  di resistenza multipla utilizzando attrezzature elastiche produce prestazioni molto più elevate e maggiore affidabilità rispetto ai protocolli che coinvolgono un singolo tentativo con diverse resistenze esterne sulle stesse apparecchiature pneumatiche elastiche Questo protocollo ha  tentativi multipli massimizza il raggiungimento della velocità massima  di contrazione e la successiva massima potenza muscolare ed è fattibile per la valutazione della potenza muscolare degli arti inferiori in popolazioni di anziani fragili.

 

 

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