Nutrizione

Nutrizione , insieme di processi  che permettono all’organismo di trasformare ed utilizzare i nutrienti degli alimenti. Tutto ciò è condizionato fondamentalmente dall’alimentazione, di conseguenza di influenzare in maniera rilevante lo stato di salute.

Attraverso l’alimentazione ed i relativi nutrienti, possiamo prevenire gravi patologie  di tipo degenerativo, congeniti, danni  ossidativi, processi infiammatori, e risposte immunitarie.

I consigli dietetico – alimentari diventano pratica terapeutica attraverso la scelta di cibi, a livello qualitativo e quantitativo.

Con la corretta nutrizione  e per mezzo di  una  saggia educazione alimentare possiamo ottenere  un ottimo stato di salute e di benessere.

Disturbi legati al metabolismo o problematiche congenite, possono migliorare con un corretto apporto di nutrienti.

Numerose sono le ricerche indirizzate alla comprensione delle scelte alimentari,  e come è comprensibile sono emersi  fattori etnici, ambientali, climatici, e di stili di vita.

In uno studio dell’Institute of European Food Studies (IEFS) di Dublino  pubblicato nel 1999  e che ha preso in esame circa 15000 consumatori dei paesi europei sono state rilevate le abitudini più diffuse tra i cittadini europei in materia di alimentazione.

Il criterio fondamentale è stato la qualità del cibo, invece per quanto riguarda gusto e prezzo , vi sono state delle sensibili differenze.

In Grecia , Irlanda e Lussemburgo, si  valuta in primo luogo la spesa economica, in Finlandia, Germania,  e Spagna la scelta è fortemente condizionata dal gusto, .

Un terzo degli intervistati, ha dichiarato che l’aspetto principale della scelta è condizionato dalla salubrità del cibo, soprattutto in Austria e Danimarca, dove addirittura questo aspetto è ricercato dalla metà degli intervistati,diversamente cala vistosamente al 25% in Italia e Francia.

Minore importanza è stata attribuita ad alimenti dietetici ed additivi, alla cucina vegetariana, o etnica. Il 50% degli intervistati non prende in considerazione il cambiare abitudini alimentari  orientandole verso alimenti più sani.

Circa il 30% ha scelto di adottare ad  un regime alimentare salubre, .

Le  ricerche, sono state condotte allo scopo di verificare la relazione tra la dieta e l’insorgenza di patologie.

in letteratura è ormai stabilità la stretta dipendenza tra l’insorgenza di coronaropatie e una dieta ricca di grassi saturi e colesterolo.

Diversamente vegetali e pesce,  preventivi nei confronti del rischio cardiovascolare.

In uno studio svedese nel quale sono stati coinvolti 140 uomini,ospedalizzati per cardiopatia coronarica, valutati ed osservati per un periodo di 12 anni, si ‘ osservato che frutta e verdura sono direttamente associati ad una notevole riduzione del rischio di cardiopatia coronarica, se combinati con prodotti lattiero caseari grassi, assunti in quantità elevata.

Il consumo di cereali integrali associati al consumo di pesce,per almeno 2 volte la settimana, non è stato associato ad alcun miglioramento,.
Ovviamente questi studi devono essere valutati con  molta cautela, infatti,appaiono in parte in controtendenza con le consolidate raccomandazioni nutrizionali, mostrano  però come la ricerca sull’argomento non si sia ancora arrestata e quanto il regime alimentare possa influire sulla salute.

Stato nutrizionale e composizione corporea:

 “stato nutrizionale”

la risultante dei tre processi relativi all’introduzione, all’assorbimento e all’utilizzazione dei nutrienti assunti.

Modifiche di uno di questi processi possono portare ad alterazioni dello stato nutrizionale. I nutrienti oltre a rappresentare i costituenti fondamentali, sono responsabili del mantenimento delle funzioni energetiche e strutturali del nostro organismo

I nutrienti, suddivisi in:

macro-nutrienti (protidi, lipidi e glucidi)

micro-nutrienti (vitamine e minerali) a seconda delle necessità fisiologiche da soddisfare, si differenziano ulteriormente per i meccanismi cui rispondono.

I macro-nutrienti svolgono funzioni energetiche e strutturali;

I micronutrienti svolgono invece esclusivamente funzioni strutturali (esempio calcio nelle ossa) e regolatorie: oltre a contribuire alla costituzione di un ambiente idoneo alla vita, contribuiscono al controllo della sua stabilità.
E’ possibile approfondire lo studio dello stato nutrizionale mediante la valutazione della sua composizione corporea. Secondo il modello anatomo-funzionale, il corpo umano risulta costituito da due compartimenti principali:

massa grassa (FM – fat mass) e massa magra (FFM – fat free mass).

Nel primo caso si considera solo il grasso dell’organismo (sottocutaneo e periviscerale), si tratta del tessuto adiposo, poverissimo di acqua, e ritenuto metabolicamente inerte, cioè non deputato a bruciare calorie. Tuttavia una piccolissima percentuale, circa il 15-25% del peso corporeo, è necessaria non solo come deposito energetico, ma anche per sopperire alle funzioni di termoregolazione, per il mantenimento dell’efficienza neuronale e per dare sostegno meccanico agli organi interni.
Con il termine massa magra, si intende il peso di tutti gli altri componenti organici, cioè: tessuto minerale osseo, tessuto glicogeno epatico, proteine muscolari, sali minerali, ma soprattutto acqua. L’acqua infatti costituisce, in condizioni normali, circa il 73% della FFM totale.
Il tessuto muscolare è deputato in maniera significativa ad influenzare notevolmente il metabolismo: più alta è la massa muscolare, maggiori risulteranno le calorie da bruciare anche a riposo

La determinazione della massa magra è, , una delle misure che si correlano allo stato nutrizionale.

Lo stato nutrizionale è strettamente legato alle abitudini alimentari, infatti la magrezza o il sovrappeso sono indici di cattiva nutrizione e quindi di uno stato nutrizionale scadente. Questo può rappresentare la causa o l’effetto di una nutrizione non adeguata (in eccesso e in difetto).

BMI e LARN: parametri fondamentali dello stato nutrizionale

La misura universalmente riconosciuta come valida per l’approccio più rapido allo stato nutrizionale di una persona, è il calcolo dell’indice di massa corporea (IMC – detto anche calcolo del peso ideale) che ormai anche in Italia è più conosciuta con il termine inglese di Body Mass Index (BMI) .

Il BMI è un dato biometrico, espresso come rapporto tra il peso espresso in chilogrammi ed il quadrato dell’altezza espressa in metri. Il calcolo del BMI non consente di distinguere la massa grassa dalla massa magra ma rappresenta il primo approccio per stabilire lo stato nutrizionale.
In seguito al calcolo si può confrontare il valore ottenuto con la una tabella di riferimento ed interpretare così il dato ottenuto. Le ulteriori misure specialistiche verranno rimandate al dietologo e ai nutrizionisti. Il calcolo del BMI è un po’ meno utilizzato per l’età pediatrica e per gli adolescenti, in quanto ancora è impossibile una standardizzazione in queste età evolutive.

 

 

Con l’acronimo LARN si designa i “Livelli di Assunzione giornalieri Raccomandati di energia e Nutrienti per la popolazione italiana”, definiti secondo una raccomandazione elaborata dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), si fa riferimento a valori espressi in forma tabellare, per classi di età e peso, e distinti per sesso a partire dagli 11 anni di età.

 

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