No, non mi piacciono i piaceri tumultuosi

No, non mi piacciono i piaceri tumultuosi,

Il tripudio dei sensi, la follia, la frenesia,
I lamenti, le grida della giovane baccante,
Quando, avvinghiata come serpente tra le mie braccia,
Con l’impeto delle ardenti carezze e la piaga dei baci
Ella affretta l’attimo degli ultimi tremiti!

O, quanto m sei più cara tu, amica mia santerella!
O, come sono io tormentosamente felice di te,
Quando, piegandoti alle mie lunghe preghiere,
Tu ti abbandoni a me tenera, senza ebbrezza,
Fredda e vergognosa, al mio impeto
Appena rispondi, non ascolti nulla
E ti risvegli poi sempre più e più
E condividi finalmente senza volerlo la mia fiamma.

ALEXANDR PUSKIN

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