L’uomo e il mare

Sempre il mare, uomo libero, amerai!
perché il mare è il tuo specchio; tu contempli
nell’infinito svolgersi dell’onda
l’anima tua, e un abisso è il tuo spirito
non meno amaro. Godi nel tuffarti
in seno alla tua immagine; l’abbracci
con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore
si distrae dal tuo suono al suon di questo
selvaggio ed indomabile lamento.
Discreti e tenebrosi ambedue siete:
uomo, nessuno ha mai sondato il fondo
dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto,
mare, le tue più intime ricchezze,
tanto gelosi siete d’ogni vostro
segreto. Ma da secoli infiniti
senza rimorso né pietà lottate
fra voi, talmente grande è il vostro amore
per la strage e la morte, o lottatori
eterni, o implacabili fratelli!

Charles Baudelaire

One thought on “L’uomo e il mare”

  1. Ducky ha detto:

    ………
    e io
    dal mare venni e amare mi stremò
    perché infiammare il mare non si può
    aveva forse nervi e fruste di uragani
    scure anime profonde
    tra le vertebre di vetro e schiuma
    urla di leoni le onde
    o tende di merletto chiuse su farine
    corpi caldi di sirene bionde
    forse era morto senza vento nei polmoni
    graffio di cemento bruno
    barche stelle insonni a ramazzare
    nelle stanze di Nettuno
    o turbini di sabbia tra le dune calve
    sulle orme perse da qualcuno
    e io
    dal mare ho il sangue e amaro rimarrò
    perché calmare il mare non si può
    i miei si amarono laggiù
    in un agosto e un altro sole si annegò
    lingue di fuoco e uve fragole
    quando il giorno cammina ancora
    sulle tegole del cielo
    e sembra non sedersi mai.
    e innanzi al mare ad ansimare sto
    perché domare il mare non si può
    e come pietra annerirò
    a consumare
    a catramare
    a tracimare
    a fiumare
    a schiumare
    a chiamare
    quel mare che fu madre e che non so…

    “io dal mare” C.Baglioni

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