Non c’è proprio da meravigliarsi se succede, come è successo anche in questi giorni, che due ragazze a Pisa si siano ustionate gravemente con un decotto a base di foglie di fico. Non è la prima volta, e non sarà neppure l’ultima.
Le fotodermatiti sono abbastanza comuni e tra queste troviamo anche quelle indotte da sostanze fotosensibilizzanti naturali, presenti ad esempio nel Fico, nell’Iperico e soprattutto in numerose Ombrellifere. Quello che stupisce è invece che ancora non si sia posto un argine al dilagare su Internet di consigli sanitari o pseudo sanitari, talvolta anche pericolosi, che provengono da siti web commerciali, ma anche da siti gestiti da esperti o pseudo esperti o professionisti del settore. In internet non si trova, impropriamente, consigliato soltanto il decotto di fico per l’abbronzatura. Ancora oggi si trovano tisane al Camedrio indicate per depurare il fegato, quando ormai da venti anni sappiamo di certo che il Camedrio è una pianta epatotossica. Pianta oltretutto proibita dalle autorità sanitarie. Già alcuni anni fa pubblicammo una prima ricerca sui rischi delle informazioni web relative ai prodotti naturali (Recenti Prog Med. 2006 Apr;97(4):189-92) ma probabilmente quello che serve è invece un’ autorità garante per la sicurezza delle informazioni sanitarie, altrimenti la giungla delle malerbe prenderà il sopravvento.
Fabio Firenzuoli
Centro di Medicina Integrativa
AOU Careggi, Università di Firenze
