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aforisma

Tanto l’uomo è gradito e fa fortuna nella conversazione e nella vita quanto ei sa ridere. Giacomo Leopardi

Marzo ’79

Stanco di tutto ciò che viene dalle parole, parole non linguaggio, Mi recai sull’isola innevata. Non ha parole la natura selvaggia. Le sue pagine non scritte si estendono in ogni direzione. Mi imbatto nelle orme di un cerbiatto. Linguaggio non parole. Tomas Tranströmer

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aforisma

Non guardare al passato con rabbia o al futuro con ansia, ma guardati intorno con attenzione. James Thurber

Il leopardo ha un rifugio…

Il leopardo ha un rifugio nella foresta aspra e cupa: io ho più del leopardo, perchè io ho un buon Amico. Dorme come su un giocattolo la musmè sul suo poggiatesta di acero del Giappone: io dico: <<Il miglior cuscino è un Amico>>. Il suo lignaggio ha il conte; ha l’aurora il mendico: l’ala ha l’uccello:io ho laggiù in Messico un Amico! Ha il signor presidente un giardino con una fontana, e un tesoro in oro e contanti: io ho di più, io ho un Amico. José Martí

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La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo. Fernando Pessoa

Canto Di Primavera

L’odore degli zingari è come il mare come il mare arriva e non sai da dove l’odore degli zingari è come il mare e primavera è oltre il suo cielo chiaro non porta più leggende da raccontare ma ti sorprende come una malattia. La primavera è altro che un cielo chiaro è grandine veloce sui tuoi pensieri ti cresce all’improvviso dentro la testa e scopri che hai bisogno di questo sole e non ti fa paura la sua allegria ma ti sorprende come una malattia… Banco Del Mutuo Soccorso

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Parlano, parlano di libertà. Ma quando vedono un individuo veramente libero, allora ne hanno paura. Easy Rider

QUASI NIENTE

L’amore è un uccello tremante nelle mani di un bambino. Si serve di parole perché ignora che le mattine più limpide non hanno voce. EUGÉNIO DE ANDRADE

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La farfalla non dispone di mesi, ma di attimi. E il tempo le basta. Rabindranath Tagore

Maschera negra

Lei dorme, riposa sul candore della sabbia. Kumba Tam dorme. Una palma verde vela la febbre dei capelli, color rame la fronte curva Le palpebre chiuse, coppa duplice e sorgenti sigillate, Questa falce sottile di luna, questo labbro più nero e appena tumido – dov’è il sorriso della donna complice? Le patene delle gote, il disegno del mento cantano l’accordo muto. Viso di maschera chiuso all’effimero, senz’occhi senza materia Testa di bronzo perfetta con la patina del tempo Che non imbrattano beretti né rossetto né rughe, né tracce di lacrime o di baci O viso tale come Dio t’ha creato prima della memoria stessa delle età Viso dell’alba del mondo, non ti aprire come una gola tenera per commuovere la mia carne. Io ti adoro, o Bellezza, col mio occhio monocorde! Léopold Sédar Senghor