Baciami ancora, baciami e ribacia,
dàmmene uno dei tuoi meglio gustosi,
dàmmene uno dei tuoi meglio amorosi
io te ne renderò quattro piú caldi
che bragia. Ahimè, tu gemi? Qua, che il tuo
male io plachi, dàndotene dieci
altri piú dolci. Cosí i nostri baci
tanto felici mescolando, a nostro
piacimento godiamo uno dell’altro.
Allora doppia vita ne verrà
a ciascuno. In se stesso e nel suo amico
vivrà ciascuno. Lasciami, Amor mio,
qualche follia pensare; saggiamente
vivendo, sempre ho male, e non mi posso
prendere contentezza se ogni tanto
non faccio fuor di me qualche sortita.
LOUISE LABE’
