Smettere di fumare: strategie

Nancy A. Rigotti, della Harvard medical school di Boston, esamina sulla rubrica “Clinician’s corner” di Jama le diverse strategie di cui disponiamo per aiutare un paziente che vuole smettere di fumare ma non riesce a farlo.

Negli Stati Uniti, per esempio, i fumatori sono il 19% della popolazione e la maggior parte di loro ha tentato di smettere senza riuscirci: il più delle volte questi tentativi falliscono, ma almeno due terzi non ricorrono a un trattamento che sostenga i propositi. Trattamento che si dimostra una tra le azioni con il miglior rapporto costi-benefici in ambito sanitario.

Due approcci più efficaci se combinati
Sono due i trattamenti che hanno riportato evidenze scientifiche della propria validità: il supporto comportamentale attraverso counseling e la farmacoterapia; la loro efficacia è potenziata se vengono combinati. Il primo rafforza e mantiene le motivazioni del fumatore a smettere, spesso attivano un supporto sociale, insegnano a riconoscere i sintomi di astinenza da nicotina e a identificare le situazioni a rischio che possono indebolire i propositi. Nel tempo si sono sviluppate diverse modalità di counseling, integrando o sostituendo gli incontri con telefonate, mail e social network. I farmaci aiutano a superare i disagi fisici che derivano dall’improvvisa mancanza di nicotina.

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