SINDROME METABOLICA AUMENTA RISCHIO DI GONARTROSI

L’accumulo delle componenti cliniche della sindrome metabolica è correlato sia all’insorgenza sia alla progressione dell’osteoartrosi del ginocchio, secondo un’analisi realizzata da ricercatori dell’Università di Tokio.
I dati provengono da uno studio sulla popolazione di grandi dimensioni chiamato Road (Research on osteoarthritis/osteoporosis against disability), attraverso il quale sono stati selezionati per un ulteriore approfondimento 1.384 persone, residenti in regioni costiere o montuose del Giappone. I ricercatori hanno controllato nei partecipanti la presenza degli elementi caratterizzanti la sindrome metabolica, come il sovrappeso, la dislipidemia, l’ipertensione e la ridotta tolleranza al glucosio. L’incidenza cumulativa di osteoartrosi al ginocchio durante i tre anni di follow-up è stata del 3,3% all’anno e la progressione, verificata con il sistema radiografico di gradazione di Kellgren-Lawrence per ciascun ginocchio, è stata dell’8% all’anno. Eliminata l’influenza di altri potenziali fattori di rischio, l’analisi statistica ha mostrato che il rischio relativo di insorgenza di osteoartrosi di ginocchio aumenta in modo significativo in funzione della presenza di componenti della sindrome metabolica: una componente si associa a un Odds Ratio di 2,33; con due componenti si sale a un OR di 2,82 e con tre o più componenti a 9,83. Anche la progressione dell’osteoartrosi ne risulta influenzata e il rischio relativo è rispettivamente di 1,38, 2,29 e 2,80 a seconda che vi siano una, due o almeno tre componenti della sindrome metabolica. La prevenzione della sindrome metabolica, concludono gli autori, può dunque contribuire anche a ridurre il rischio futuro di gonartrosi.

Osteoarthritis Cartilage, 2012; 20(11):1217-26

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