reddito e scolarità elevati : minore obesità

Un reddito più elevato e un livello di scolarità superiore sono associati in modo indipendente a una maggiore adesione agli schemi della dieta mediterranea e a una minore prevalenza di obesità.
Lo rivela uno studio condotto in Molise dalla Fondazione di ricerca e cura “Giovanni Paolo II” di Campobasso. I ricercatori hanno studiato 13.262 soggetti (età media: 53 anni, 50% uomini) tratti dai 24.318 cittadini coinvolti nel Progetto Moli-Sani. Nella coorte considerata è stato sottoposto il questionario Epic per conoscere la frequenza dei pasti, mentre per valutare l’adesione alla dieta mediterranea è stato utilizzato sia il punteggio mediterraneo elaborato da Trichopolou (Mds) sia il nuovo indice mediterraneo italiano e alcuni score a posteriori derivati dall’analisi delle componenti più importanti. Un maggiore reddito familiare si è associato in modo significativo a una più marcata aderenza alla dieta mediterranea e al consumo di olio d’oliva e di regimi vegetariani in un modello multivariabile comprendente età, sesso, intake calorico giornaliero, indice di massa corporea, attività fisica, fumo, consumo di alcol, scolarità e stato civile. La probabilità di essere maggiormente aderenti alla dieta mediterranea è aumentata con chiarezza di pari passo con il livello retributivo. Le persone con i più elevati livelli di reddito hanno mostrato una probabilità superiore al 54% o al 72% di seguire un pattern alimentare mediterraneo rispetto ai soggetti nel gruppo a basso reddito. Quasi specularmente, la prevalenza dell’obesità è apparsa maggiore nei soggetti meno abbienti (36%) rispetto a quelli con le entrate più alte (20%). Il livello di reddito si è associato al tipo di alimentazione in tutte le categorie di scolarità.

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