mal di schiena:Prevenzione e strategie per combattere il dolore e la rigidità.

 

Il mal di schiena colpisce circa 80% di persone nella propria vita. Soprattutto a livello lombare. E’ da considerarsi una delle cause più comuni di sofferenza.

I disturbi compaiono verso i 20anni e via via s’invecchia riguardano una sempre più alta percentuale della popolazione, sia gli uomini sia le donne soffrono di mal di schiena, operai, impiegati, professionisti, dirigenti, casalinghe, tutti ne sono coinvolti.

Le cause del mal di schiena non sono a tutt’oggi, accertate.

Stress, artrosi, sforzi, alimentazione, deviazioni della colonna, ecc. cause tutte probabili ma non certe. A questo punto è ovvio parlare di prevenzione, in ogni modo non dimenticare di consultare uno specialista.

Prevenzione significa risalire alle cause per eliminarle o almeno ridurle.

IL MATERASSO:

E’ fondamentale che il materasso sia comodo.

Comodo al punto tale da sostenere il corpo che non deve sprofondare nella rete.

Il materasso rigido sarà meglio non utilizzarlo, quindi niente tavola di legno, cosa che peraltro non permette una corretta aerazione.

Il mio consiglio è quello di ricorrere ad un buon materasso di lana, o lattice di gomma, e all’utilizzo di una rete in doghe di legno relativamente flessibili.

 

Il CUSCINO:

Il suggerimento in linea di massima è vincolato alle vostre abitudini, ma è utile non utilizzarlo qualora si dorma proni, usufruirne di uno basso se dormite supini, ed uno d’altezza normale se la vostra posizione è fetale.

Vi consiglio un buon cuscino di piume d’oca o di lana perché sono facilmente modellabili.

 

LA SVEGLIA:

Prima di alzarsi dal letto, sarebbe indispensabile flettere le gambe per almeno una decina di volte, in modo alternato, in seguito portare le ginocchia verso il torace, girarsi su di un fianco e utilizzando le gambe come contrappeso, sollevarsi con l’aiuto delle braccia.

Vestendovi, ricordatevi di rimanere seduti sul letto avvicinando le gambe verso il busto.

In bagno evitate lavandovi di flettere il busto in avanti, piuttosto piegate leggermente le gambe e fornitevi di uno sgabello per appoggiare almeno uno degli arti alti circa 25 cm.

 

LE SCARPE:

Allacciatevi le scarpe appoggiando il piede su uno sgabello.

 

L’AUTO:

Cercate di utilizzare un sedile dotato di molteplici regolazioni, l’ideale sarebbe poter inclinare il sedile a 100°, inoltre, è fondamentale poter raggiungere comodamente sia il volante, sia la leva del cambio. Per far questo, con le spalle ben appoggiate al sedile, disporre entrambi i polsi alle ore dodici del volante, cercate anche di raggiungere la quinta marcia senza staccare la schiena dal sedile, regolate il poggiatesta in maniera tale che il suo angolo superiore coincide con il vostro apice.

Per entrare in auto: volgete le spalle alla vettura, abbassatevi sostenendovi ai montanti e sedetevi senza lasciarvi cadere, per ultimo sollevate le gambe verso il torace e introducetele ruotando il bacino senza torcerle. Per uscire: sollevate il busto aiutandovi con le braccia afferrando i montanti laterali o alla portiera, senza aver prima ruotato il busto verso l’uscita.

 

MEZZI PUBBLICI:

Non vi hanno gentilmente offerto il posto, cosa che capita sempre più di frequente, allora cercate di volgere il fianco alla direzione di marcia, tenendo le gambe semipiegate.

In questo modo, ponendosi di lato, si assorbono meglio i rimbalzi e contraccolpi, specie quando ci si attacca ad un sostegno.

Nell’atto di scendere bisogna aver cura di posare prima l’avampiede e poi il tallone questo vale anche quando si scendono dei gradini.

 

LA POSIZIONE SEDUTA:

Innanzi tutto bisogna evitare di rimanere troppo tempo seduto nella stessa posizione alla scrivania o al tavolo, cercando almeno una volta ogni ora di alzarsi e di muoversi. Per alzarsi bisogna avvicinare i piedi ala base della poltrona o della sedia e rialzarsi poi lentamente, aiutandosi con le braccia senza sporgere il busto in avanti. La posizione migliore per star seduti deve prevedere un equilibrio della curva lordotica, ossia non bisogna inarcare eccessivamente la colonna lombare, ma neanche anteriorizzarla troppo, poiché i due estremi eserciterebbero un’eccessiva pressione sui dischi intervertebrali.

 

LAVORO IN CASA:

Per la pulizia dei pavimenti utilizzate scope, spazzoloni, e altri attrezzi che hanno un manico sufficientemente lungo, da permettere di lavorare senza essere costretti di flettere il busto. Lo stesso vale con gli opportuni adattamenti per tutti gli altri lavori effettuati in casa. Per stirare, per esempio, si possono adottare diversi accorgimenti:Usare un piano di lavoro alto, per non inclinare il busto; stirare rimanendo sedute; Posare alternativamente uno degli arti inferiori su uno sgabello. Altra fonte di guai è costituita dalla necessità di dover riporre o raggiungere oggetti posti su ripiani alti. Nel farlo, è facile inarcare il busto e caricare troppo la regione lombare. Nell’alzare le braccia, bisogna ricordarsi di proteggere la schiena contraendo l’addome o semplicemente servirsi di uno sgabello. Infine, quando ci si deve servire di una scala, come nell’atto di lavare i vetri, spostare dei libri, ricordarsi di tenere tese una sola delle due gambe, mentre l’altra, semipiegata, va posata su un polo alto.

 

LA MODA:

Non bisognerebbe portare mai scarpe con tacco superiore ai 4 centimetri.

E’ preferibile utilizzare dei tacchi bassi tutti i giorni, limitando l’uso di quelli alti nelle occasioni “importanti”

Ricordatevi, inoltre, che i pantaloni troppo attillati oltre a danneggiare i genitali, ostacolano la completa flessione delle ginocchia e il piegamento degli arti inferiori, senza parlare poi delle compressioni vascolari esercitate dagli indumenti troppo stretti.

 

 

 

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