LOMBALGIA, BENEFICA LA TERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE

Un programma intensivo di due settimane di interventi cognitivo-comportamentali, in pazienti selezionati e motivati con mal di schiena cronico, produce benefici che si sono mantenuti stabili a un controllo a due anni.
Lo ha dimostrato un gruppo di ricercatori olandesi, che ha esteso uno studio in cui era stata valutata l’efficacia di un intervento intensivo cognitivo-comportamentale sulla gestione del dolore alla distanza di un anno. Gli autori hanno registrato nei pazienti le variazioni della qualità della vita, della funzionalità quotidiana, dell’intensità dei sintomi dolorosi e del disturbo arrecato dal dolore allo svolgimento delle normali attività, oltre a controllare l’utilizzo di farmaci antalgici e il ricorso a servizi assistenziali. Gli stessi controlli sono stati effettuati in un follow-up a due anni e questo ha permesso di verificare la stabilità dei miglioramenti. Dei 90 pazienti selezionati, 85 hanno risposto al questionario finale, da cui risulta che gli effetti prodotti dal programma sono stati notevoli, sia riguardo alla capacità di svolgere le normali attività quotidiane che in generale sulla qualità di vita, che sono migliorate nel 65% dei partecipanti. Prima del trattamento, tutti i pazienti avevano sentito la necessità di rivolgersi al proprio medico di base oppure a uno specialista; invece, al controllo effettuato alla distanza di due anni, il 73% di loro ha dichiarato di non aver consultato medici a causa del mal di schiena nell’anno precedente. Inoltre, il 57% dei partecipanti non ha assunto alcun farmaco per ridurre il dolore, la percentuale di coloro che facevano uso di oppioidi è diminuita e l’81% ha dichiarato di svolgere un’attività lavorativa.

Eur Spine J, 2012; 21(7):1257-64

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