TRISTEZZA DI SETTEMBRE

Quando il vento autunnale suona a morto per le querce  in me non sento il rimpianto della chiara estate ma l’indicibile orrore delle fioriture avvenire. Mi rattrista l’aprile futuro e compiango le potenti foreste condannate a rinnovarsi ogni anno all’infinito. Poichè da innumerevoli migliaia di anni sono le stesse messi e identici i fiori sbocciati ed appassiti, invariabilmente, gli stessi venti sussurranti o urlatori, lo stesso odore tra l’erbe rinverdite, gli stessi baci, medesimi i dolori. Ora si addormiranno le foreste, irrigidite per brina, in loro sonno di breve durata. Poi, sull’immensità delle pianure intorpidite, sopra la bianca rigidità dei grandi stagni vedrò ricomparire all’ora convenuta come un fantasma implacabile la primavera oh i soli nuovi, l’ignota stagione! EPHRAIM MIKHAEL 

MA

La prima volta mi sono innamorato dello splendore dei tuoi occhi, del tuo riso, della tua gioia di vivere. Adesso amo anche il tuo pianto e la tua paura di vivere e il timore di non farcela nei tuoi occhi. Ma contro la paura ti aiuterò, perché la mia gioia di vivere è ancora lo splendore dei tuoi occhi. ERICH FRIED    

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ALLA TUA SALUTE AMORE MIO

Accarezzami, amore, ma come il sole che tocca la dolce fronte della luna. Non venirmi a molestare anche tu con quelle sciocche ricerche sulle tracce del divino. Dio arriverà all’alba se io sarò tra le tue braccia. Alda Merini

Grande grande grande

Con te dovrò combattere non ti si può pigliare come sei i tuoi difetti son talmente tanti che nemmeno tu li sai. Sei peggio di un bambino capriccioso la vuoi sempre vinta tu, sei l’uomo più egoista e prepotente che abbia conosciuto mai. Ma c’è di buono che al momento giusto tu sai diventare un altro, in un attimo tu sei grande, grande, grande, le mie pene non me le ricordo più. Io vedo tutte quante le mie amiche son tranquille più di me, non devono discutere ogni cosa come tu fai fare a me, ricevono regali e rose rosse per il loro compleanno dicon sempre di sì non hanno mai problemi e son convinte che la vita è tutta lì. Invece no, invece no la vita è quella che tu dai a me, in guerra tutti i giorni sono viva sono come piace a te. Ti odio poi ti…

aforisma

Certe cose avvengono perché non si sa la grammatica: tutti ne approfittano degli ignoranti. Umberto D. (Vittorio De Sica)

BIOGRAFIA

La finestra nacque da un desiderio di cielo e sul muro nero si posò come un angelo. È amica dell’uomo e portiera dell’aria. Parla con le pozzanghere della terra, con gli specchi bambini delle case e con i tetti in sciopero. Dall’alto, le finestre orientano le folle con le loro arringhe diafane. La finestra principale diffonde le sue luci nella notte. Estrae la radice quadrata di una meteora, somma colonne di costellazioni. La finestra è il bordo della barca terrestre; la cinge dolcemente una spuma di nuvole. Il capitano Spirito cerca le isole di Dio e gli occhi si lavano in azzurre tormente. La finestra suddivide tra tutti gli uomini un quarto di luce e un secchio d’aria. Arata dalle nubi, è la piccola proprietà del cielo. JORGE CARRERA ANDRADE

aforisma

Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti Ettore Petrolini

NUDITÀ

Foglie d’acanto ti coprono. La tua nudità è il contrario di un fiore chiuso. Fra i tuoi denti germoglia una parola effluvio d’edera. Dall’ultimo seme che pronunci Nasce in silenzio una quercia centenaria. Solo dove posi i piedi cresce l’erba. Solo dove respiri torna a soffiare il vento. Foglie d’acanto ti coprono. Occhi di canto ti scoprono. FRANCISCO HERNÁNDEZ

aforisma

Chiamiamo libero colui che esiste per sé stesso e non per un altro. Aristotele

L’ATTESA

Non attendo nessuno eppure guardo sempre la porta se vi giungerete vi prego di non entrare nemmeno col fiato sospeso non attendo nessuno attendo solo me stesso. FRANTISEK HALAS